Numero 31 - Settembre 2010

Direttore Responsabile
Paolo Vanelli

 

 

 

 


 

LA POSTA DEI LETTORI

 

Arbitraggio, risposte a critiche ed osservazioni

 

Non è mia abitudine parlare dell’arbitraggio di uno specifico evento ne rispondere alle critiche che sovente vengono fatte agli arbitri, troppo spesso legate al fatto contingente, il punto dato o non dato. Penso sia mio dovere riportare ogni discussione in merito al singolo fatto, campionato, torneo,  ecc., all’interno di eventi come i seminari, arbitrali e non, i quali troppo spesso, specie quelli arbitrali, vedono la scarsa presenza degli “atleti” in genere e della nazionale in particolare.
L’articolo apparso sul numero 29 di Ki, a firma di Luca Navaglia, la reazione di alcuni arbitri allo stesso, le chiacchere fatte con Luca a margine dei Campionati Europei, i commenti di alcuni competitori nel corso dei Campionati Italiani ed Europei, mi portano però, questa volta, a dare una risposta.

Partiamo dall’articolo di Luca.
Ad un certo punto del suo testo egli dice in sostanza che con un 200 mm a bordo shiai-jo riesce a vedere meglio degli arbitri. In un noto filmato reperibile su “Youtube”, relativo alla finale di uno degli ultimi Campionati del Giappone, hanno dovuto rallentare le immagini fino a 16x per vedere chiaramente ciò che gli arbitri avevano giudicato, immediatamente e senza tentennamenti, come ippon in una situazione di “aiuchi” un Men di Teramoto, penso quindi che, forse, un 200 mm che fa vedere solo le immagini, e magari il dettaglio, più grandi non basta, in questo modo si estrapola solamente un “frammento” perdendo la necessaria visione complessiva.
Afferma “in tutta franchezza” che “l’arbitraggio possa essere migliorato ‘(ma va!)’, con un giudizio più sereno e volto a premiare il colpo e l’azione. I colpi andati a segno e non visti o annullati da altri membri della terna sono stati troppi”, l’espressione “giudizio più sereno” in questo contesto mi fa venire un po’ la pelle d’oca, che significa? Si sospetta una qualsivoglia pressione nei confronti degli arbitri? O un loro essere sottomessi ai “più forti”?; quindi Luca si spinge ad affermare che i colpi validi e non dati sono “stati troppi” e suggerisce anche come deve essere il giudizio: “volto a premiare il colpo e l’azione” (?), ne suggerisce quindi i criteri.
Si potrebbe andare avanti nella lettura dell’articolo, ma rischia di diventare sterile polemica personale, dico solo a Luca che forse prima di fare un articolo esponendo osservazioni di tipo “tecnico” sarebbe meglio avere un po’ di “storia” alle spalle e/o magari consultarsi con chi conosce la materia e non è emotivamente coinvolto nel “fatto”.

Continuo invece rivolgendomi alla redazione della rivista Ki.
Sono rimasto molto colpito dalla pubblicazione dell’articolo, ma qualcuno lo ha letto prima di pubblicarlo?
Non voglio fare il censore, ma ritengo che articoli “tecnici”, come si è manifestato essere quello in questione (anche se penso non fosse nato con quell’intenzione), debbano provenire da persone che conoscano la materia, in questo modo un eventuale dibattito che dovesse nascere renderebbe la discussione più e meglio esaustiva dell’argomento in essere, facendo anche un utile servizio a tutti i lettori/praticanti. Luca ha già scritto in precedenza sulla rivista facendo un ottimo resoconto dell’avventura italiana ai mondiali di San Paolo, in quell’occasione ha fatto esattamente ciò che pare sappia fare, un reportage, qui diversamente ha toccato tematiche “tecniche” delle quali non mi sembra abbia sufficiente preparazione.
Credo sia diritto/dovere della redazione di Ki verificare il contenuto degli articoli che pubblica ed avere un minimo di certezza sulla preparazione di chi scrive sull’argomento che tratta. Le critiche di per se non sono assolutamente un problema, anzi, ma che vengano da chi sa di cosa sta parlando, solo così, come dicevo sopra, si fa un servizio utile a tutti.
Non mi è chiaro ancora se la rivista Ki sia autonoma o meno rispetto alla C.I.K., ma ricordo che essa è “linkabile” dal sito federale, questo da, anche se così non è, l’impressione di essere “organo” ufficiale della federazione stessa (una precisazione sarebbe utile), va da se che eventuali articoli tecnici, di critica all’operato di qualsivoglia organismo o persona, paiono essere avvallati dalla federazione stessa. Non credo la rivista sia il luogo adatto, ci sono altri tavoli dove la federazione può e deve chiedere conto dell’operato dei propri organismi.

Per chiudere vorrei dire qualcosa sugli arbitri italiani.
E’ mio parere che il livello dei nostri arbitri sia nella media di quello degli altri arbitri europei, chi gira per l’Europa partecipando a competizioni grandi e piccole o addirittura ai Campionati Europei, sia come competitore sia come arbitro, può tranquillamente testimoniarlo. Qualche elemento è ancora al di sotto della media, come dappertutto in Europa, ma abbiamo sicuramente delle punte di eccellenza come testimonia il fatto che da alcuni anni c’è una presenza costante di 3-4 arbitri italiani, su 24 necessari, selezionati per i Campionati Europei, oltre all’Italia solo un altro paio di nazioni riescono a fare lo stesso, dietro a questi arbitri, a mio avviso, ce ne sono almeno altrettanti di pari capacità. Ai Campionati Mondiali, nelle ultime 4 edizioni (un decennio) è sempre stato selezionato un arbitro italiano su 7-8 che spettano alla “zona europea”.
Mi sembra un buon bilancio ed un buon riconoscimento visto che le selezioni vengono fatte da una commissione I.K.F.
Ciò non toglie che si possa e si debba migliorare, in qualità di responsabile del settore arbitrale sono il primo a riconoscere che in alcuni casi ci sono delle difficoltà, posso però serenamente affermare che serietà ed impegno non mancano certo ai nostri arbitri.

Lorenzo Zago

 


 
Copyright © 2002-2010 CIK - Confederazione Italiana Kendo 
Periodico digitale di cultura e informazione della
CIK - Confederazione Italiana Kendo - via Diaz 30/7 - Brescia
Autorizzazione Trib. Bo n.7265/2002 del 7/11/2002

Comitato di Redazione:
Claudio Regoli - Franco Sarra - Paolo Vanelli - Giorgio Zoly

Veste grafica e impaginazione:
Webmasters Kendo-CIK.it